Il bianco nell’interior design: istruzioni per l’uso

Mar 9, 2025

Bianco. Il colore per eccellenza, spesso definito anche, erroneamente, il non colore. In realtà è forse il più antico, usato fin dai tempi delle rappresentazioni nelle grotte paleolitiche, ottenuto con materie gessose.

Da sempre è investito dei simboli più forti, la vita, la divinità, la purezza, l’innocenza, la pace. Ma anche l’assenza (una pagina bianca ancora non scritta, una voce bianca cioè senza timbro, un pasto in bianco senza condimenti, una notte in bianco ossia senza sonno).

Ma nell’edilizia e nell’architettura quali significati richiama? Uno su tutti: la pulizia. Una mano di bianco ed è tutto sanificato, rinfrescato, pronto ad un nuovo inizio. Non a caso è il colore più utilizzato per i sanitari, le lavatrici, l’interno dei frigoriferi, le vasche da bagno, i mobili e le pareti degli ambulatori medici. Ogni spazio che deve essere pulito è bianco. Per lo stesso motivo però il bianco è poco indicato per i pavimenti. La paura di sporcarli rende quasi inibente il camminarvi sopra. È ampiamente studiato e documentato, infatti, come ogni colore applicato agli spazi che ci circondano influisca sulla nostra psicologia. Ogni colore ha un impatto psicologico unico, capace di suscitare emozioni diverse. Il protagonista di questo articolo trasmette serenità e tranquillità, è dunque il colore ideale per tenere alto il morale e scaricare un po’ lo stress. Questo effetto è dovuto anche alla sua capacità di diffondere la luce naturale, alleata per il benessere mentale, poiché stimola la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Per questo è ottima la sua applicazione sui soffitti.

Bastano queste due considerazioni, del bianco su pavimenti e soffitti, per chiarire che il segreto è saperlo usare! Quindi passiamo alla parte che preferisco, i consigli pratici!

Come utilizzare il bianco

Come sfondo per i tuoi ricordi

Chi un po’ mi segue, anche solo leggendo i miei precedenti articoli del blog, (https://www.isannainterni.it/blog/) sa ormai che il minimal non è la mia strada. Mi piace quando le case dicono qualcosa di chi le abita, raccontano storie, parlano dei viaggi che abbiamo fatto, mostrano le foto di come siamo stati, ci fanno sentire abbracciati dai nostri libri, dai nostri vinili, dalle nostre piante. Il rischio in cui si incorre però può essere quello di creare ambienti sovraccarichi, poco luminosi, troppo stimolanti. Una soluzione semplice ma fondamentale è quella di stemperare. E quale miglior soluzione se non con uno sfondo neutro? Una pagina bianca sulla quale scrivere, una riga alla volta, il nostro racconto? Traducendo dal gergo letterario a quello degli spazi interni possiamo quindi dire che, se tendi a collezionare oggetti, sia pareti che mobili bianchi, possono aiutarti a rendere quegli oggetti il focus che caratterizza gli spazi, e li rende protagonisti.

Come sfondo per i tuoi quadri

In continuità con quanto scritto sopra vorrei fermarmi nello specifico su ciò che viene appeso alle pareti. Il concetto è molto simile ma credo valga la pena di distinguerlo. Per semplificare, nel titolo del paragrafo, ho parlato di quadri. Ma ciò che possiamo scegliere di appendere alle nostre pareti costituisce una gamma infinita. Quadri classici, moderni, astratti, incorniciati oppure no, poster, serigrafie, arazzi, bassorilievi, fotografie stampate, locandine pubblicitarie o di film, il tutto a colori o in bianco e nero. Possono inoltre essere un grande pezzo che spicca su una sola parete, o composizioni di diversi pezzi. Sono elementi che possono dare grande carattere alla stanza, ma abbinarli al giusto colore di sfondo può essere fondamentale. Il bianco è quasi sempre una scelta corretta, con lui andiamo sul sicuro. Ma porrei in questo caso grande attenzione alla gamma di tonalità di bianco da applicare. Essendo questa molto vasta, sarà opportuno individuare la giusta tonalità perché si sposi bene con il contesto che vogliamo creare.

Bianco come contrasto

C’è qualcosa nella tua casa che vuoi far risaltare? Un arredo, un elemento preesistente, una tua scelta cromatica? Il contrasto è sempre l’opzione migliore per dare spicco! Ad esempio? Hai acquistato finalmente un divano arancione, dalle forme pop, che hai sognato di possedere fin da quando l’hai visto su quella rivista? Non abbinare sulle pareti della stanza un altro colore acceso! Rischia di spegnere la cromia del tuo pezzo speciale! Hai ereditato un mobile antico che vuoi inserire nel tuo soggiorno, ma hai paura che quel legno scuro smorzi troppo la luminosità dell’ambiente? Il bianco potrà aiutarti ad evitare questo effetto. Hai scelto un azzurro o un blu per le pareti della tua camera da letto per godere del loro effetto rilassante? Un contrasto con mobili colorati può vanificarne gli effetti. Un letto con una morbida testata bianca può invece aiutarti nello scopo.

Materiali bianchi

Tra i pregi di questo colore risulta anche quello di aiutare a sottolineare le texture dei materiali. Uno su tutti il legno. Travi, parquet, mobili in legno verniciati nel colore bianco, metteranno in gran risalto tutte le loro venature, imperfezioni, caratteristiche, impreziosendo e caratterizzando l’elemento. Un semplice tappeto in iuta sarà molto d’effetto se la tinta bianca esalterà la sua anima grezza. Questi sono solo due esempi, ma, in generale, possiamo considerare ottimi accostamenti tutti quelli effettuati tra bianco e materiali naturali.

White & Black

Una scelta audace ma allo stesso tempo classica ed intramontabile è l’accostamento tra il bianco ed il nero. Risulta sempre attuale e dona una particolare eleganza agli spazi. L’accostamento può giocarsi in diverse combinazioni: tra finiture, tra finiture ed arredi, mobili e complementi d’arredo. Se la combinazione finitura/arredi si gioca su questi due colori, sono molto adatti pochi complementi d’effetto da abbinare. Se ben studiato avremo un risultato davvero di effetto e di grande eleganza.

Una riflessione conclusiva vorrei farla sui rischi del bianco su bianco. Sceglierlo come colore unico che andrà a definire l’ambiente è sicuramente una scelta audace, ma può offrire diversi svantaggi.

La saturazione di bianco può creare ambianti poco personalizzati, troppo sterili e asettici per essere vissuti quotidianamente e dare calore ai nostri momenti. Se si opta per una combinazione di bianco su bianco per finiture e mobilio, almeno i complementi dovranno spezzare questa continuità. Osate con essi per ottenere armonie ed evitare l’appiattimento.

Altro rischio che si corre è l’accostamento di diversi tipi di bianco che stridano tra di loro. Come già detto le sfumature per questo colore sono infinite. L’applicazione dello stesso RAL di colore su diversi materiali darà risultati differenti. Il loro accostamento deve essere sapientemente studiato. Rivolgetevi sempre a qualcuno che sappia guidarvi lungo questa strada se volete percorrerla.

1 commento

  1. Silvia Pasotti

    Articolo chiaro,esauriente e ricco di preziosi consigli 👍🥰

    Rispondi

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